Un luogo dove incontrarsi

apettando settembre

Il Progresso   via Vittorio Emanuele II n. 135  50134  Firenze    tel. 055496670    Circolo Arci


Riforma del Terzo Settore: 

La CDP il Progresso diventa CdP Il Progresso aps

Approvato il Nuovo Statuto 

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Anche l'Arci sottoscrive l'appello contro i comportamenti minacciosi, ingiuriosi e lesivi della dignità delle persone

Abbiamo assistito attonite e attoniti allo sbarco di quanti si trovavano a bordo della Sea Watch, accompagnato non da un sospiro di sollievo per le vite salvate, ma da insulti sessisti, minacce e ingiurie non degne di un Paese civile.

I toni, ma soprattutto i contenuti, esulano dal lessico politico e sono totalmente estranei alla democrazia; non è stato offeso soltanto l’onore ed il decoro della Capitana della Sea Watch – con frasi irripetibili e sessiste -, non solo a lei ed alle mogli e figlie dei parlamentari che si trovavano a bordo è stato augurato lo stupro, ma quelle frasi sono una ferita profonda a tutti e a tutte coloro che si riconoscono nei valori fondanti del nostro Paese.

Quelle frasi – di cui vi è ampia documentazione video- sono un insulto allo stato di diritto ed alla Costituzione della Repubblica,oltre a costituire ipotesi delittuose perseguibili d’ufficio quali la minaccia e l’ingiuria aggravate, l’istigazione all’odio razziale.

I responsabili sono agevolmente identificabili in quanto ripresi in numerosi video e, per loro stesso rivendicare, appartenenti ad un partito di governo.

Nello stigmatizzare ogni comportamento volto a calpestare diritti costituzionalmente garantiti, ci opponiamo con fermezza all’odio, razziale o di genere che sia, perché venga riaffermato il primato della legge che prevede come reato i comportamenti minacciosi, ingiuriosi e lesivi della dignità delle persone.

Nel compimento delle sue attribuzioni la Magistratura ha indagato la Capitana Carola Rackete e nei suoi confronti applicherà la legge con il rigore e l’indipendenza che le è propria; ci aspettiamo che il medesimo rigore venga applicato nell’esercitare l’azione penale anche nei confronti di coloro che all’alba del 29 giugno, nel porto di Lampedusa, con gli auguri di stupro, gli apprezzamenti volgarmente sessisti, hanno offeso tutti quegli uomini e quelle donne che si riconoscono nei principi della Costituzione.

Ci appelliamo alle forze politiche perché il Parlamento faccia chiarezza sull’episodio e, con la sua azione, sappia opporsi alla barbarie; al Presidente della Repubblica, quale Garante della Costituzione e Presidente del CSM, perché tuteli i diritti delle vittime di reato, in special modo della Capitana Carola Rackete.


Per promuovere e sostenere diritti, solidarietà, cultura

Si va da “Più Cultura Meno Paura”, la campagna con l’obiettivo di costruire insieme un Paese più libero dalle paure e dagli egoismi, per rilanciare l’idea che liberarsi dalle paure è possibile attraverso la solidarietà e la cultura a “Mediterranea saving humans” per sostenere la missione di monitoraggio per testimoniare e denunciare ciò che sta accadendo nel Mediterraneo centrale; dall’Università di Strada, una rete di docenti e spazi associativi con l’obiettivo di informare, incuriosire e suscitare dibattito, magari anche negli spazi pubblici, per strada, nei mercati, all’Iniziativa dei Cittadini Europei sulle politiche di immigrazione “Welcoming Europe” alla campagna “Sbilanciamoci!” che ogni anno produce una “controfinanziaria” fortemente caratterizzata dall’obiettivo di ridurre le disuguaglianze sociali.




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CARTELLONE TEATRALE 2018-19

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