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Per Associarsi all'Arci e al Progresso

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REGOLAMENTO DEL TESSERAMENTO ARCI FIRENZE 2016/2017


 Il tesseramento Arci 2018/2019 inizierà Venerdi 28 settembre 2018. 

La validità della tessera è dal 01/10/2018 al 30/09/2019 

La tessera costa per i soci € 13.

 Con la tessera Arci è attivata in automatico la copertura assicurativa per tutti i soci del comitato, che garantisce una maggiore sicurezza in caso di infortuni dei soci 

nei locali e durante le attività del circolo 

Diventando socio dell’Arci avrai la tua tessera che ti permette l'ingresso in un universo ricco e multiforme: l'universo dei circoli.

 

La domanda per associarsi al Progresso la trovi presso il bar. Le quote deliberate dal consiglio PER L'ANNO 2018/19 sono le seguenti:


Tessera Arci   € 13,00
Tessera Arci + Tessera socio sostenitore 
                          de "Il Progresso" € 17,00
Bollino Agis     "vieni al cinema" € 3,00

Chi rinnova la tessera è pregato controllare presso il bar, nell'elenco dei soci, la correttezza del proprio indirizzo email 



PrendeCon la tessera diventi protagonista della nostra associazione; parte attiva con i suoi diritti e i suoi doveri; fruitore a pieno titolo di servizi e attività ma tu stesso impegnato a dare idee ed energie alla loro creazione e alla loro migliore qualità.

Quando il circolo del Progresso è nato, i suoi fondatori erano certi che le attività nate dalle loro passioni sarebbero state motivo di allegria, di riflessione e di impegno anche per tutti coloro che avrebbero potuto e saputo avvicinare. Questa era, ed è ancora adesso, la loro grande e semplice idea. Ma ora non è più solo loro. E' anche tua. Sei anche tu,insomma, insieme agli altri soci, responsabile del futuro di quell'idea. Allora, sappi innanzitutto quali sono le prime cose che ti si chiedono e quelle che devi chiedere.... 

 

Essere socio vuol dire:
  • conoscere lo statuto dell'associazione IL PROGRESSO, condividerne le finalità e rispettarne le regole

  • prendere parte attiva alla vita del circolo, collaborando con gli altri soci all’organizzazione delle attività e alla realizzazione dei suoi scopi sociali

  • partecipare alle assemblee, esercitando il proprio diritto-dovere di decisione sulle scelte che riguardano la vita del circolo

  • partecipare alla discussione e all’approvazione del bilancio annuale del circolo

  • partecipare all’elezione degli organismi dirigenti del circolo e, se lo ritenete, candidarsi a farne parte

  • impegnarsi ad affermare dentro e fuori del circolo il valore e la dignità delle persone, al di là di ogni differenza di sesso, razza o religione, la cultura e la pratica della tolleranza, della pace, della cooperazione e della solidarietà tra i cittadini

  • occuparsi dei problemi del territorio, prestando la propria attività a sostegno dei cittadini più deboli, per la crescita culturale e civile della comunità

  • e infine ricorda che il gioco, la gioia e la felicità sono beni inalienabili di tutti che ognuno ha il diritto di preservare

Campagna di adesioni e tesseramento Arci 2018/2019 

Più cultura, meno paura.


 «Oggi cresce sempre di più l’ostilità e il timore verso il diverso, per colui che ha tradizioni ed esperienze differenti. La paura verso l’altro è un muro che può cadere solo tramite uno scambio culturale e sociale. La tessera vuole essere uno spunto di riflessione e promuovere l’apertura tra i popoli, perché la cultura è l’unico mezzo in grado di sconfiggere la paura».

La nostra risposta ai tanti aspiranti ‘ministri della paura’, che ci propongono un mondo fatto di muri, segregazioni ed egoiste solitudini sono i nostri circoli e case del popolo, luoghi di cultura, socialità, ricreazione e solidarietà. Si tratta quindi di una campagna che mette al centro i circoli e i nostri valori fondativi.

«La società non esiste. Esistono gli individui», queste parole di Margaret Thatcher persino negli anni 80 dell’edonismo reaganiano sembravano ancora provocatorie, oggi quella visione sembra avere la meglio. Eppure in un momento di crisi come questo, sono proprio le organizzazioni dei cittadini che, di fronte all’arretramento dello Stato, provano a costruire la risposta ai nuovi bisogni. Ed è dimostrato che le persone che fanno parte di reti di solidarietà sociale (associazioni, organizzazioni di volontariato), anche in caso di calo di standard di vita, non subiscono l’isolamento: le reti hanno un effetto di protezione del tessuto sociale dall’impatto della crisi economica.

Questo ruolo all’Arci peraltro è riconosciuto anche fuori dai nostri confini. Proprio i compagni greci ci raccontavano qualche mese fa che per costituire Solidarity for all, la rete sociale di mutuo soccorso in prima linea nel combattere gli effetti dell’esplosione della crisi greca, sono partiti traducendo lo statuto dell’Arci. Questo sarà anche l’anno in cui convocheremo le nostre assemblee a tutti i livelli per adeguare i nostri statuti a quanto previsto dal Codice del Terzo settore, nonché dal nuovo Statuto nazionale della nostra Arci, ora ‘ARCI aps’, con la promozione sociale che si fa spazio anche nel nome. Il nuovo Statuto ci fa fare anche un altro passo, quello «Dall’Associazione nazionale alla Rete nazionale», abbiamo formalizzato la possibilità di adesione all’Arci per Società di Mutuo Soccorso e associazioni di secondo livello, aprendo anche a sviluppi futuri che prevedano l’ingresso di soggetti giuridici (ETS) diversi.

Da quest’anno sono davvero tante le tipologie di associazioni che potranno affacciarsi alla Rete Arci chiedendo l’adesione gratuita (per i primi due anni): i circoli nei territori in cui non siamo presenti, quelli dedicati a cinema e cultura, infanzia e adolescenza, antimafia sociale, composti in prevalenza da donne e/o under35, organizzazioni di volontariato (ODV) o di protezione civile (L. 225/1992), esperienze di mutualismo studentesco e universitario, nonché quelli impegnati nella riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati, per costruire insieme un Paese con#piùculturamenopaura.