Chi siamo

Siamo  un centro permanente

 di vita associativa

 a carattere volontario, democratico,  

pluralista e antifascista

Vogliamo la crescita democratica 

e civile dei cittadini,

non perseguiamo finalità di lucro,

condividiamo le finalità 

e il programma dell’ARCI

aderendo ad essa 

e adottandone la tessera

I NOSTRI OBIETTIVI


  1. favorire la possibilità di ogni cittadino di vivere insieme le esperienze di cultura, sport, svago, di lottare contro ogni forma di ingiustizia, di ignoranza, di violenza, di solitudine e di emarginazione per una migliore qualità della vita
  2. favorire e promuovere l’aggregazione di soci e cittadini, stimolare lo spirito di amicizia e di solidarietà, il senso critico, la discussione e la reciproca tolleranza fra tutti i cittadini
  3. essere protagonista di lotte e iniziative per la crescita democratica del paese attraverso la partecipazione collettiva alle scelte per lo sviluppo civile
  4. essere attivamente presente in tutti i momenti di partecipazione democratica sul territorio, di ricercare il confronto con gli Enti Locali e le forme decentrate del potere locale (Quartiere, Asl ecc.) con le Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori, con le altre associazioni democratiche presenti nel territorio. Tutto questo per contribuire alla programmazione culturale sul territorio stesso e partecipare alla gestione di eventuali impianti e istituzioni culturali, sociosanitarie, turistiche, sportive e ricreative poste in essere dagli Enti Pubblici
  5. organizzare iniziative, servizi sociali, attività culturali, sportive e ricreative atte a soddisfare i bisogni, le diverse esigenze e le spinte aggregative dei soci, dei cittadini, alla ricerca di un uso migliore del tempo libero.


LA NOSTRA STORIA


Le prime testimonianze di un CIRCOLO RICREATIVO IL PROGRESSO risalgono al 1914. Ma il primo documento è lo Statuto Sociale di una Società Ricreativa denominata “Società Ricreativa di Montughi IL PROGRESSO”, costituitasi il 18 giugno 1915 con lo scopo di “concorrere all’educazione e istruzione dei soci e delle loro famiglie con conferenze e istituzione di biblioteche”, di gestire un locale “per ricreazione con giochi e trattenimenti” , di “sviluppare la solidarietà fra tutti i figli del lavoro in campo intellettuale, morale ed economico”.

Il circolo ha inizialmente sede in un villino al numero 123 di via Vittorio Emanuele; successivamente nel 1922  si trasferisce al n. 135 nel “Villino Bianchini” dove è attualmente.

Durante il periodo del fascismo il "Villino Bianchini" viene requisito e assegnato al circolo che diventa “Circolo Fernando Diaz”, mantenendo comunque la propria funzione di luogo di ricreazione per soci e famiglie: nei mesi estivi l’ampia terrazza viene utilizzata come pista da ballo.

Dopo la guerra e la resistenza il circolo riacquista il suo vecchio nome, viene riscattato dai soci e, successivamente, dopo molti passaggi di proprietà entrerà nella disponibilità immobiliare del Partito Comunista Italiano dal quale nel 1993 verrà acquistato dai soci.

Gli anni del dopoguerra sono un periodo di intensa “politicizzazione” del circolo che diventa Casa del Popolo anche se continua a mantenere ufficialmente ila denominazioone di "Circolo Ricreativo Il Progresso".  (L'associazione "Casa del Popolo Il Progresso" nascerà molto più tardi nel 1992 contemporaneamente all'affiliazione all'Arci): ospita sezioni del PCI, del PSI, dell’ANPI, dello SPI. Nel 1976 la sezione del PCI viene dedicata a Rocco Caraviello, un combattente della resistenza ucciso dai fascisti il 19 giugno del 1944, che per un breve periodo aveva abitato nel vicolo dei Bigozzi a pochi passi dal circolo.

La Casa del Popolo è sempre stata nel corso degli anni un luogo di incontro e proposta di attività sociali, culturali, ricreative, raccogliendo nelle varie fasi della sua storia i bisogni e gli interessi emergenti nel tessuto sociale del quartiere: uno spazio di partecipazione diretta dei cittadini alla vita e alla gestione dell’associazione.

Fra gli anni ’80 e ‘90 il Circolo è passato dall’attivazione di laboratori permanenti di attività creative per ragazzi alla creazione della Scuola di Musica, con oltre cento allievi iscritti ogni anno; dalla programmazione di un circuito teatrale dei gruppi emergenti fiorentini a progetti in collaborazione con le scuole del quartiere.

Il Progresso ha ospitato i primi corsi di alfabetizzazione informatica in città quando il computer si impose all’attenzione di tutti; è stato per diversi anni sede della Lega di Improvvisazione teatrale e dei corsi universitari "Ecce Theatre", ed è tuttora la sede dei corsi del Teatro d'Almaviva di Duccio Barlucchi; ha promosso attività sportive come pallavolo, ping pong e calcetto.

Abituale luogo di ritrovo - fino a qualche anno fa - degli appassionati della tombola, lo è tuttora per gli amanti del ballo  e organizza corsi di  danze popolari e tango.

Soprattutto, Il Progresso è sempre stata un punto di riferimento importante per la discussione sulle tematiche del quartiere e della città, della scuola, del disagio giovanile e della politica in senso più ampio.

Dagli anni ’90 in poi  ha intensificato il rapporto con l’ARCI e il senso di appartenenza all’associazione, ha aperto le sue porte agli immigrati, che hanno trovato nel Circolo un luogo di incontro e di integrazione. E' stato sede di organizazioni studentesche universitarie come gli Studenti di Sinistra e Allonsafan.

Nel 2002 Il Progresso è stato al centro della fervente attività che il Social Forum Europeo portò nella città di Firenze, proponendosi come sede del comitato organizzatore, cogliendo il senso del messaggio “UN MONDO DIVERSO E’ POSSIBILE”.

Dal 1914 ad oggi, sono centinaia gli uomini e le donne di generazioni diverse che hanno contribuito, attraverso le vicende della storia del “Progresso”, a tener vivo il filo di un progetto collettivo e dei suoi valori originari. Nonostante il dilagare dell’individualismo e dell’egoismo sociale che oggi minaccia la vita della comunità e le relazioni fra le persone, il “Progresso” continua ad essere, per tanti cittadini, l’occasione quotidiana per incontrarsi e condividere il piacere di stare insieme ed essere protagonisti.


Il Consiglio Direttivo

 del Progresso


Presidente
Fabrizio Poli

vicePresidente
Lorenzo Palandri


Amministratori
Antonella Bozzi  Andrea Casucci

Segretaria
Anna Nocentini



Sindaci revisori

Cappelli Oscar   Gherardi Elena   Ramalho Manuel

Probiviri

  Bracco Laura   Bosco Dario  Petraglia Alessia

Consiglieri

Aiello Carmelo,  

Ancona Francesco,  

Antonelli Mauro, 

Barlucchi Duccio,  Bozzi Alessandro,  

Brucculeri Luana, Larocca Massimiliano, 

Olivieri Passeri Bernardo, 

Tebaldi Duccio, 

Tesone Silvia

Gli spazi del Progresso
il Bar, il Teatro, la Sala Polivalente, la Sala Cinema, la Saletta Prove


Lo statuto del Progresso


 

 

 

 

 

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE

“CIRCOLO ARCI IL PROGRESSO”

 

 

TITOLO I

 

COSTITUZIONE – SEDE – SCOPO

 

Art. 1

L’Associazione  “Circolo ARCI IL PROGRESSO” costituita in Firenze, via Vittorio Emanuele II n.135, già attiva nel rione fin dal 18 giugno 1915 con denominazione “Società Ricreativa IL PROGRESSO”, poi successivamente nominata “Circolo Ricreativo IL PROGRESSO”, è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario, democratico, pluralista e antifascista.

Art. 2

L’Associazione ha come scopo la crescita democratica e civile dei cittadini, non persegue finalità di lucro, condivide le finalità e il programma dell’ARCI (Associazione Nazionale di Cultura, Sport e Ricreazione) e aderisce ad essa adottandone la tessera.

Art. 3

L’Associazione si propone:

di favorire la possibilità di ogni cittadino di vivere insieme le esperienze di cultura, sport, svago, di lottare contro ogni forma di ingiustizia, di ignoranza, di violenza, di solitudine e di emarginazione per una migliore qualità della vitadi favorire e promuovere l’aggregazione di soci e cittadini, stimolare lo spirito di amicizia e di solidarietà, il senso critico, la discussione e la reciproca tolleranza fra tutti i cittadinidi essere protagonista di lotte e iniziative per la crescita democratica del paese attraverso la partecipazione collettiva alle scelte per lo sviluppo civiledi essere attivamente presente in tutti i momenti di partecipazione democratica sul territorio (commissioni di quartiere, organi collegiali della scuola, consigli di fabbrica ecc.), di ricercare il confronto con gli Enti Locali e le forme decentrate del potewre locale (Quartiere, Asl ecc.) con le Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori, con le altre associazioni democratiche presenti nel territorio. Tutto questo per contribuire alla programmazione culturale sul territorio stesso e partecipare alla gestione di eventuali impianti e istituzioni culturali, sociosanitarie, turistiche, sportive e ricreative poste in essere dagli Enti Pubblicidi organizzare iniziative, servizi sociali, attività culturali, sportive e ricreative atte a soddisfare i bisogni, le diverse esigenze e le spinte aggregative dei soci, dei cittadini, alla ricerca di un uso migliore del tempo libero.

L’Associazione può compiere inoltre qualunque altra attività connessa ed affine agli scopi fissati nel presente statuto nonché compiere tutti gli atti necessari a concludere operazioni contrattuali di natura immobiliare, mobiliare e finanziaria, utili alla realizzazione degli scopi fissati.

 

TITOLO II

 

SOCI

 

Art. 4

Il numero dei soci è illimitato. Può diventare socio chiunque si riconosca nel presente statuto e abbia compiuto il diciottesimo anno di età indipendentemente dalla propria identità sessuale, nazionalità, appartenenza etnica, politica e religiosa.

I minori di anni diciotto possono assumere il titolo di socio solo previo consenso dei genitori e comunque non godono del diritto di voto in Assemblea.

Per essere ammessi a socio è necessario presentare domanda al Consiglio Direttivo con la osservanza delle seguenti modalità e indicazioni:

indicare nome, cognome, luogo e data di nascita, professione e residenzadichiarare di attenersi al presente statuto e alle delibere degli organi sociali

Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo art.8; non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strettamente limitativi di diritti o a termine

 

Art. 5

L’ammissione a socio viene deliberata dal Consiglio Direttivo, ovvero da uno o più consiglieri da esso espressamente delegati, il quale si riserva il diritto di accogliere o respingere le domande di ammissione. In questo secondo caso la domanda dovrà essere respinta entro trenta giorni dalla data di presentazione senza esporre i motivi della decisione; dietro ricorso dell’interessato, da inoltrare al Presidente o al Collegio dei Probiviri, tale domanda potrà essere riesaminata nella prima Assemblea Ordinaria che si pronuncerà in via definitiva.

Al momento della sua ammissione il socio riceverà la tessera sociale dell’Associazione, documento atto a qualificarlo come tale.

 

Art.6

La qualifica di socio si intende rinnovata annualmente con il pagamento della quota sociale e la consegna della nuova tessera.

I soci dell’Associazione hanno diritto a:

Frequentare i locali e partecipare a tutte le manifestazioni a carattere sociale indette dall’Associazione stessaRiunirsi in Assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’AssociazioneDiscutere ed approvare la rendicontazione economico-finanziariaEleggere ed essere eletti membri degli organismi dirigenti

 

Art.7

I soci sono tenuti

Al pagamento della tessera sociale nella cifra stabilita ogni anno dal Consiglio DirettivoAll’osservanza dello Statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi socialiAd impegnarsi, ciascuno secondo le proprie attitudini e disponibilità per la promozione e la realizzazione delle finalità dell’Associazione secondo quanto previsto dall’articolo 2 e 3 del presente statuto

La quota sociale rappresenta unicamente un versamento periodico vincolante a sostegno economico del sodalizio, non costituisce pertanto in alcun modo titolo di proprietà o di partecipazione a proventi e non è in nessun caso rimborsabile o trasmissibile.

 

Art.8

La qualifica di socio si perde per

DecessoMancato pagamento della quota socialeDimissioni, che devono essere presentate per iscritto al Consiglio DirettivoEspulsione o radiazione

 

Art.9

I soci possono essere espulsi o radiati per i seguenti motivi:

Quando non ottemperino alle disposizioni del presente Statuto, ai regolamenti interni, alle deliberazioni degli organi socialiQuando in qualunque modo arrechino danni materiali o morali all’AssociazioneQuando non tengano, in pubblico o in privato, comportamento civile e democratico

Le espulsioni saranno decise dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri.

I soci espulsi potranno ricorrere contro il provvedimento al Collegio dei Probiviri come previsto dal successivo art.30.

 

 

 

TITOLO III

 

PATRIMONIO SOCIALE E RENDICONTAZIONE

 

Art.10

Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito:

Dal patrimonio mobiliare e dall’eventuale patrimonio immobiliare di proprietà dell’AssociazioneDai contributi erogazioni e lasciti diversiDal fondo di riserva

 

Art.11

L’esercizio sociale comprende il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre di ognni anno. Di esso deve essere presentato un rendiconto economico e finanziario da parte del Consiglio Direttivo allìAssemblea dei soci entro il 30 aprile dell’anno successivo.

Il rendiconto dell’esercizio dovrà evidenziare in modo analitico i costi e i proventi di competenza, nonché la consistenza finanziaria e le poste rettificate che consentono di determinare la competenza dell’esercizio.

 

Art.12

Il residuo attivo di ogni esercizio sarà devoluto in parte all’incremento del fondo di riserva e il rimanente sarà devoluto per iniziative di carattere ricreativo, culturale, sportivo, di solidarietà; per nuovi impianti o ammortamenti delle attrezzature, secondo le deliberazioni dell’Assemblea dei soci e in conformità agli art.2 e 3 del presente Statuto.

 

 

TITOLO IV

 

GLI ORGANI SOCIALI

 

Art.13

Sono organi dell’Associazione:

Assemblea generale dei sociConsiglio DirettivoCollegio dei Sindaci RevisoriCollegio dei Probiviri

 

 

L’ASSEMBLEA

 

Art.14

Le Assemblee dei soci possono essere ordinarie e straordinarie.

Partecipano all’Assemblea generale dei soci tutti i soci con diritto di voto che abbiano provveduto al versamento della quota sociale almeno otto giorni prima della data di svolgimento dell’Assemblea stessa mentre i soci minorenni parteciperanno senza diritto di voto.

Le assemblee dono ordinariamente convocate a cura del Consiglio Direttivo tramite avviso scritto, contenente la data e l’ora di prima e seconda convocazione e l’ordine del giorno da esporsi in bacheca almeno 15 giorni prima.

 

Art.15

L’Assemblea, tanto ordinaria che straordinaria, è presieduta da un Presidente e da un Segretario nominati dall’Assemblea stessa; le deliberazioni adottate dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali.

 

Art.16

L’Assemblea ordinaria viene convocata ogni anno nel periodo che va dal 31 dicembre al 30 aprile successivo.

I compiti dell’Assemblea ordinaria sono:

Approvare la rendicontazione economico-finanziaria ed il bilancio di previsioneDiscutere e approvare le linee programmatiche che il Consiglio Direttivo dovrà attuare nell’anno successivoApprovare lo stanziamento del residuo attivo del bilancio dell’anno precedenteDeliberare su eventuali stanziamenti ed investimenti di natura straordinariaEleggere gli organismi direttivi (Consiglio Direttivo, Collegio dei Sindaci Revisori, Collegio dei Probiviri) alla fine di mandato o in seguito a dimissione degli stessiProcedere alla nomina di una Commissione Elettorale, nel caso di cui sopra, composta da almeno cinque membri. La Commissione elettorale ha il compito di raccogliere le candidature dei soci per le cariche sociali, verificarne la regolarità, pubblicare la lista dei candidati almeno cinque giorni prima della data di svolgimento delle votazioni, controllare il regolare svolgimento delle votazioni, controllare il regolare svolgimento delle elezioni, procedere alla nomina dei soci elettiStabilire la data delle votazioni per il rinnovo delle cariche sociali, che dovrà comunque essere non oltre trenta giorni dopo la nomina della Commissione Elettorale. In questo periodo rimane in carica il precedente Consiglio Direttivo a tutti gli effetti per l’ordinaria amministrazioneProporre e deliberare su ogni altra questione riguardante la gestione sociale dell’Associazione nei limiti previsti dallo Statuto

 

Art.17

L’Assemblea straordinaria è convocata:

tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo reputi necessarioogni qualvolta ne faccia richiesta il Collegio Sindacalenei casi previsti dai successivi articoli 19 e 33allorché ne faccia richiesta motivata almeno 1/10 dei soci

L’Assemblea dovrà avere luogo entro venti giorni dalla data in cui viene richiesta e delibera sugli argomenti che ne hanno richiesto la convocazione.

 

Art.18

In prima convocazione l’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costitutita con la metà più uno dei soci. In seconda convocazione l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza assoluta dei voti dei soci presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno salvo i casi previsti dai seguenti art.19 e 33.

La seconda convocazione può aver luogo mezz’ora dopo la prima.

 

Art.19

Per deliberare sulle modifiche da apportare allo Statuto, è indispensabile la presenza di almeno il 50% dei soci e il voto favorevole dei 3/5 dei presenti. Tali votazioni possono avvenire solo a voto palese.

 

Art.20

Tutte le votazioni (escluse quelle previste dagli art. 19 e 33) possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto, quando ne faccia richiesta la maggioranza dei presenti.

 

Art.21

Nelle assemblee è ammessa la delega scritta nei casi di comprovabile e documentata grave impossibilità a partecipare; ogni socio può avere solo una delega scritta da parte di un altro socio e si intende che la delega al voto può essere valida solo nelle votazioni a voto palese. Le deleghe scritte vanno presentate alla presidenza dell’Assemblea all’inizio dei lavori e registrate sul verbale.

 

Art.22

Nelle votazioni in Assemblea, in caso di parità di voti, la votazione viene ripetuta; verificandosi nuovamente la parità di voti, la votazione è rimandata al giorno successivo ed è quindi valida qualunque sia il numero dei presenti.

 

 

CONSIGLIO DIRETTIVO

 

Art.23

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di nove ad un massimo di quindici membri. Il numero esatto deve essere stabilito e deliberato dall’Assemblea che nomina la Commissione Elettorale.

Il Consiglio dura in carica due anni e i suoi membri sono rieleggibili.

E’ facoltà dell’Assemblea estendere il mandato degli organi sociali per un anno.

 

Art.24

Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente, il Vicepresidente, l’Amministratore, il Cassiere e fissa le responsabilità degli altri consiglieri in ordine all’attività svolta dall’Associazione per il conseguimento dei propri fini sociali, come presvisto dall’art.3 del presente Statuto e tenendo conto delle eventuali indicazioni del corpo elettorale.

L’Ufficio di Presidenza si compone obbligatoriamente del Presidente, del Vicepresidente, dell’Amministratore, del Cassiere e del Segretario; il Consiglio può cooptare nell’ufficio altri Consiglieri se e quando lo ritenga opportuno fino a un massimo di un terzo dei membri del Consiglio stesso.

 

Art.25

Il Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente ogni 30 giorni e straordinariamente quando lo ritenga  necessario la Presidenza o ne facciano richiesta 1/3 dei Consiglieri

Le riunioni del Consiglio sono valide quando è presente la metà più uno dei suoi membri.

In assenza del Presidente la riunione sarà presieduta dal Vicepresidente; in assenza anche di questo dal Segretario.

 

Art.26

Le riunioni del Consiglio sono convocate dal Presidente xon avviso scritto e affisso all’albo almeno tre giorni prima della data della riunione e con l’ordine del giorno che regolamenterà la discussione. Faranno eccezione a questa norma le convocazioni per riunioni straordinarie e urgenti.

I Consiglieri che faranno registrare tre assenze consecutive ingiustificate verranno destituiti e sostituiti con i primi non eletti.

 

Art.27

Sono compiti del Consiglio Direttivo

Redigere i programmi delle attività previste dallo StatutoCurare l’esecuzione delle delibere dell’AssembleaRedigere annualmente il rendiconto economico-finanziario ed il bilancio di previsioneCompilare progetti per l’impiego dei residui dell’esercizio da sottoporre all’AssembleaStipulare tutti gli atti e contratti di ogni genere inerenti all’attività socialeFormulare l’eventuale regolamento interno dell’Associazione da sottoporre all’approvazione dell’AssembleaFissare le quote socialiDeliberare circa l’ammissione, la radiazione, l’espulsione dei sociCurare il tesseramento dei sociStimolare e favorire la partecipazione dei soci alla realizzazione del programmaIntraprendere tutte quelle iniziative si ritengano confacenti alle finalità dell’Associazione sulla base dell’art.3 del presente Statuto

Nell’esercizio delle sue funzioni il Consiglio Direttivo può avvalersi di responsabili di commissioni di lavoro o settori di intervento da esso nominati e resi noti con informazione al corpo sociale. Detti responsabili possono partecipare alle riunioni di Consiglio con potere consultivo.

 

Art.28

Il Presidente ha la rappresentanza legale e la firma. In sua assenza o impedimento le sue mansioni spettano ad un membro dell’Ufficio di Presidenza.

 

 

COLLEGIO SINDACALE

 

Art.29

Il Collegio Sindacale si compone di tre membri effettivi. Ha durata di due anni e i suoi membri sono rieleggibili. Il Collegio Sindacale ha il compito di sorvegliare l’Amministrazione dell’Associazione, di sottoporre al Consiglio Direttivo le proprie osservazioni e rilievi, di rivedere i resoconti e farne la relazione, di vigilare a che venga scrupolosamente osservato lo Statuto; ha inoltre il compito di riesaminare periodicamente i libri contabili e le operazioni di cassa.

I Sindaci possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo con la sola facoltà consultiva.

 

 

COLLEGIO PROBIVIRI

 

Art.30

Il Collegio Probiviri si compone di tre membri. Essi durano in carica due anni e sono rieleggibili. Tale Collegio è istituito allo scopo di definire le controversie di indole personale o amministrativo che possano insorgere e deliberare su eventuali ricorsi dei soci espulsi come previsto dal precedente aart.9.

 

ELEGGIBILITA’ E INCOMPATIBILITA’

 

Art.31

Sono eleggibili nel Consiglio Direttivo tutti i soci iscritti da almeno sei mesi ed in regola con il pagamento delle quote sociali.

Sono eleggibili nel Collegio Sindacale e nel Collegio dei Probiviri tutti i soci iscritti da almeno un anno ed in regola col pagamento delle quote sociali.

 

Art.32

Le cariche di Consigliere, Sindaco Revisore e membro del Collegio dei Probiviri sono incompatibili fra loro.

 

 

TITOLO V

 

SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

 

Art.33

La decisione motivata di scioglimento dell’Associazione deve essere presa dall’Assemblea con il voto (palese) favorevole di almeno 2/3 del numero complessivo dei soci iscritti a quel momento.

 

Art.34

In caso di scioglimento dell’Assemblea il patrimonio sociale, dedotte le eventuali passività, deve essere devoluto ai fini di pubblica utilità, secondo le indicazioni dell’Assemblea, e comunque, non in contraddizione con le finalità dell’Associazione stabilite col presente Statuto. L’assemblea procede inoltre alla nomina di uno o più liquidatori scegliendoli preferibilmente fra i soci.

 

 

DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

 

Art.35

Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto o dal regolamento interno decide l’Assemblea a norma del Codice Civile delle leggi vigenti.

Sala teatro: corsi , spettacoli, incontri e dibattitiSala polivalente: corsi e festeSala prove x musicaSala BarSala giochi: calcio balillaSala associazioni: riunioni, cineforum, calcio TV